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Guida in stato di stato di ebbrezza. Condannato

L'uomo che si non si è sottopsoto all'alcol test ha detto che alla guida c'era la sua compagna

tribunale

Ha detto che alla guida della sua auto non c’era lui ma la compagna. Una giustificazione che però non ha convinto il giudice. Condannato a 6 mesi di arresto, convertiti in lavori socialmente utili, per essersi rifiutato di sottoporsi all’alcol test, il deejay verbanese Marco Folli, difeso dall’avvocato Gabriele Pipicelli. I fatti risalgono all’agosto del 2017. I Carabinieri di Premeno, durante un servizio di pattugliamento, durante la notte avevano visto una Peugeot con alla guida una persona che avrebbero riconosciuto come Folli, al quale era stata ritirata recentemente la patente. Si erano lanciati all’inseguimento, e pur avendolo perso di vista per una curva, lo avevano raggiunto al cancello della casa in cui viveva con la compagna. Dato che si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test, era partita la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Al processo, però, è emersa un’altra versione: la compagna aveva testimoniato di essere stata lei alla guida dell’auto, di essere andata ad accompagnarlo e poi a riprenderlo nel locale dove aveva lavorato per una festa di compleanno. Ha anche aggiunto di essere scesa dall’auto davanti a casa perché doveva andare urgentemente in bagno e che il compagno avrebbe solo portato la macchina in cortile. La pm Anna Maria Rossi ha chiesto 6 mesi di arresto per l’imputato e la trasmissione alla Procura degli atti per indagare la donna  per falsa testimonianza. L’avvocato Pipicelli ha invece chiesto l’assoluzione, rilevando irregolarità nel verbale dei Carabinieri e sottolineando come, di notte e in condizioni di pioggia, i militari potrebbero aver sbagliato in buona fede nel riconoscere il suo assistito, dato che avrebbero perso in più punti l’auto durante l’inseguimento. Alla fine il giudice ha assolto Folli dall’accusa di essersi rifiutato di fornire le proprie generalità e lo ha condannato per la guida in stato di ebbrezza. 

 

Maria Elisa Gualandris 
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