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Maria Grazia Girolimetto la nuova badessa di Orta San Giulio

Ieri mattina sull'isola la cerimonia di benedizione abbaziale alla presenza del Vescovo di Novara, monsignor Brambilla

orta abbadessa

 

Un piccolo evento storico per il Cusio oltre che per la comunità monastica di clausura del monastero dell'isola di San Giulio. Dopo 45 anni la fondatrice del monastero, Anna Maria Canopi, ha passato la mano, per motivi di salute, e a raccogliere il testimone è stata Maria Grazia Girolimetto, eletta nuova badessa lo scorso autunno dalle consorelle. A ratificare, con la tradizionale e suggestiva cerimonia della benedizione abbaziale, il nuovo ruolo di abbadessa dell'isola di san Giulio di madre Maria Grazia, c'erano insieme al vescovo di Novara monsignor Franco Giulio Brambilla, i vescovi di Piacenza monsignor Gianni Ambrosio e l'abate del monastero di Csamari, in provincia di Frosinone, dom Roberto Dotta. Con i tre vescovi moltissimi abati e rappresentanti di monasteri italiani legati alla piccola comunità monastica dell'isola che oggi conta 73 monache, ma che nel corso dei 45 anni di presenza, si è sviluppata tanto che alcune monache hanno lasciato il monastero per dare vita ad altre comunità in Valle d'Aosta, nel torinese e a Ferrara. Cerimonia semplice, ma a tratti commovente sino a quando il vescovo Brambilla ha consegnato, dopo la benedizione, l'anello e la croce che sancisce il nuovo compito di guida di madre Girolimetto nel monastero. Segue intervista al vescovo e poi a padre Enzo Bianchi del monastero di Bose

 

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