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Potrebbe essere scongiurato il trasloco del liceo Classico dal Cavalieri al Franzosini

 Le parole del comandante provinciale dei Vigili del fuoco Felice Iracà hanno chiarito che una soluzione può ancora essere trovata, previa valutazione dei requisiti di sicurezza
 
 
 
 
verbania cavalieri
 
Potrebbe essere scongiurato il trasloco delle classi del liceo Classico al Franzosini. Le parole del comandante provinciale dei Vigili del fuoco Felice Iracà hanno chiarito che una soluzione può ancora essere trovata, previa valutazione dei requisiti di sicurezza. Dal momento che la scuola deve rinnovare il Certificato di prevenzione incendi che, come emerso, è scaduto dal 2012, può chiederlo per una capienza maggiore rispetto alle 545 persone all’epoca previste. Una soluzione possibile potrebbe essere quella di realizzare ulteriori uscite di sicurezza. Gli interventi tecnici sono compito della Provincia che sta valutando come procedere. Oggi incontro con i genitori, ai quali è stata prospettata la possibile soluzione del problema. Questo perché in molti si sono mostrati contrari al trasloco delle 7 classi al Franzosini, tanto che è stata lanciata anche una petizione online. La riunione con i genitori è terminata in serata, ha partecipato anche il consigliere provinciale Giandomenico Albertella che commenta: "E' stato un incontro molto interessante con i genitori, che con passione ci hanno offerto argomenti utili per un dibattito sul futuro della scuola che vorremmo continuare anche dopo la fase emergenziale. Per l’immediato abbiamo riferito che questa mattina sono iniziati a scuola misurazioni e approfondimenti da parte dei tecnici della Provincia in materia di protezione incendi. Nell'arco di due o tre giorni potremo definire gli interventi necessari, anche strutturali sulle scale e sulle uscite di sicurezza per vedere se è possibile ampliare la capacità evitando il trasferimento. Potremo così poi confrontarci con i Vigili del fuoco e capire il cronoprogramma. Lavoriamo ciascuno per la propria competenza per evitare il trasferimento".
 
Intanto la vicenda è diventata ormai un caso politico. Il segretario verbanese del Pd Nicolò Scalfi accusa l’amministrazione provinciale di “poca chiarezza”, sia riguardo ai fondi che servirebbero per ampliare la scuola che per “il balletto” sul trasferimento, fino a ieri certo e oggi non più.  “La maggioranza Lincio-Albertella non prenda scelte sulla testa di docenti e studenti - dice Scalfi -. Noi siamo al loro fianco, con l’impegno concreto dell’amministrazione comunale che si è resa sempre disponibile a dare risposte, anche in termini di sostegno economico finanziario alla scuola”. Forza Italia invece attacca il sindaco Silvia Marchionini: “Manca una scuola ma il sindaco pensa agli outlet - si legge nella nota del coordinamento cittadino -. Da tempo gli istituti superiori verbanesi soffrono di sovraffollamento: prima il Cobianchi, ora (anche) il Cavalieri, ma quando c’è da pensare al riutilizzo dell’area Acetati ecco che si danno ben altre priorità. Eppure quella zona per un nuovo edificio scolastico che integri l’attuale offerta formativa sarebbe perfetta: centrale e con possibilità di ricavare una adeguata viabilità”. E il Movimento Cinque Stelle invita il Pd a “non fare campagna elettorale sulla pelle dei ragazzi”. Scrivono i pentastellati: “Pare che il PD non abbia mai amministrato la provincia e non stia amministrando in regione. Dove era la provincia pochi mesi fa?  Piuttosto si pensi alla sicurezza degli studenti, prima della finta lotta politica tra le parti. Ci chiediamo quale sia la sicurezza per i ragazzi che ad oggi frequentano il liceo e soprattutto chi si sta assumendo la responsabilità di questa situazione. Chiediamo all'assessore e al Presidente della provincia di relazionare in merito questa incresciosa situazione di irregolarità e sulla situazione delle scuole superiori cittadine tutte”. 
 
di Maria Elisa Gualandris
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