logo1

Rapina in villa a Lesa

I malviventi hanno minacciato di dar fuoco a una delle due persone in casa. Bottino 10 mila euro

solcio

 

Sono fuggiti nell’oscurità i quattro rapinatori, armati di pistole, che qualche giorno fa hanno messo a segno un rapina in una residenza d’epoca a Lesa e sono poi fuggiti con 10 mila euro in banconote. E’ accaduto nella frazione di Solcio, nota per ospitare il più grande Cantiere Nautico del Lago Maggiore. Presa di mira la casa di un imprenditore del settore della ristorazione e titolare di alcune attività commerciali e artigianali. Erano da poco passate le 17, quando i quattro si sono presentati bussando all’uscio della casa, una residenza poco distante dalla ferrovia del Sempione e isolata rispetto ad altre case. A quell’ora nell’abitazione c’era la proprietaria, una cinquantina d’anni, e un collaboratore dell’attività del marito. I quattro hanno agito con determinazione, hanno immobilizzato i due e hanno rovistato a lungo alla ricerca del denaro. Probabilmente erano informati da talpe che l’imprenditore in quei giorni aveva incassato. La trattativa è durata a lungo, dopo quasi un paio d’ore, colui che pareva il capo della banda, ha versato del carburante sugli abiti dell’uomo, ha estratto di tasca l’accendino minacciando di dargli fuoco se non avessero esaudito la richiesta. Terrorizzata la moglie dell’imprenditore si è fatta accompagnare vicino alla cassaforte dove teneva il denaro e ha tolto mazzette per 10 mila euro complessivi. I quattro, tutti con apparente accento dell’Est si sono dileguati favoriti dall’oscurità. Avevano lasciato la vettura al di là di un ponticello che, scavalcando la ferrovia Milano - Domodossola, collega via Sant’Antonio con la collina che sale verso Massino Visconti. Il marito, impegnato nelle attività imprenditoriali è rientrato più tardi, quando i malviventi avevano già lasciato l’abitazione presa di mira. Immediatamente sono stati informati i carabinieri della stazione di Lesa e del comando di Compagnia di Arona. I militari del capitano Andrea Ceron stanno vagliando ogni elemento per risalire agli autori. Si stanno visionando pure i filmati delle ville private che possono aver immortalato il passaggio della vetture a quell’ora della sera. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Gian Luca Periani del Tribunale di Verbania.

 

 

F.f.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa