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Verbania, la minoranza contro il progetto di Piazza Fratelli Bandiera

Animato consiglio comunale giovedì sera a Palazzo Flaim. Il sindaco respinge le accuse delle opposizioni
 
 
 
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Sono stati il Dup, il Documento unico di programmazione, e, in particolare, il progetto di riqualificazione di Piazza Fratelli Bandiera, tra le opere a bilancio per il 2019, a movimentare il dibattito ieri sera in consiglio comunale a Verbania. Dure le critiche a più voci dall’opposizione. Renato Brignone, di Sinistra e Ambiente, che ha già depositato un emendamento al bilancio sulla questione, ha parlato di “un’opera inutile da due milioni e mezzo di euro”. Si è rivolto provocatoriamente agli assessori: “Lo avete voluto voi o il sindaco? Negli ultimi quattro anni gli unici assessori che hanno parlato se ne sono andati”. Contraria anche la capogruppo di Forza Italia Mirella Cristina: “Un’opera maestosa e inutile, con costi di progettazione e di realizzazione enormi, che faranno indebitare con un mutuo il Comune. Non vorremmo che ci si trovasse come al termine dell’amministrazione di Zanotti a far passare in fretta e furia progetti che porteranno gravi danni”. Vladimiro Di Gregorio di Sinistra Unita ha rilevato come manchi la programmazione, e che la politica della “logica dei parcheggi in cerntro sia superata, come quello alla ex Padana Gas, bloccato, e quello di piazza Macello, con risorse esagerate. Scelte errate che stiamo pagando e pagheremo in futuro”. Stefania Minore è entrata nel merito del progetto della nuova piazza: “L’opera, da 6 milioni, sarà realizzata in due lotti, ma non si risolve il problema dei parcheggi,  dal momento che il numero di posti interrati sarà uguale  a quelli attualmente in superficie e che potrebbero diventare a pagamento. La seconda parte è rimandata al 2021, se ci saranno i fondi. Intanto si costruisce un muro che sarà abbattuto se si farà il secondo lotto”. Giorgio Tigano, del Fronte Nazionale, ha parlato di “errori del passato che si ripetono. Si sta mettendo un’ipoteca sull’amministrazione che verrà”. A suscitare polemica Michael Immovilli che ha attaccato il silenzio della maggioranza e ha parlato di “amministrazione in metastasi”. Il consigliere democratico Riccardo Brezza ha chiesto la censura delle sue parole al presidente Pier Giorgio Varini, che ha replicato di aver sentito di peggio. Il sindaco Silvia Marchionini ha replicato: “pur capendo che a sei mesi dalle elezioni sono lecite parole di propaganda, non si puà dire che nel Dup non ci sia una visione  della città. Abbiamo lavorato in direzione culturale e turistica, con il restauro del Museo del paesaggio, villa Simonetta, villa San Remigio”. Il Dup è passato con il voto della maggioranza, l’astensione di Patrich Rabaini e Paola Zanoia e il “no” degli altri. 
 
M.e.g.
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