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Multe 'salate' per la pipì a Domodossola. Brondolo: ''Applichiamo le norme nazionali''

Il tema è stato sollevato dall'ex consigliere comunale Mario Militello

 

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Perche chi fa la pipì in piazza Duomo a Firenze viene multato per 400 euro e chi la fa a Domodossola riceve una sanzione di 5 mila euro? Lo ha  chiesto Mario Militello, ex consigliere comunale domese ed ex segretario dell’Associazione ossolana consumatori, con una lettera inviata al sindaco della città, Lucio Pizzi. Lo stesso sindaco che per quelle multe inflitte a chi  orina in strada o nelle piazze era finito agli onori delle tv nazionali.

Militello condivide nel merito i provvedimenti ma ritiene ingiusta la differenza della sanzione  ‘’a seconda delle latitudini’’. E ha chiesto il perché di questa diversità per una sanzione applicata in base all’articolo 726 del codice penale, che sanziona chi compie atti contrari alla pubblica decenza.

Militello dice che gli agenti di Firenze hanno applicato i 400 euro in base al regolamento di polizia urbana, che fissa un minimo di 25 ed un massimo di 500 euro.

A stretto giro di posta elettronica è arrivata la risposta del comandante della polizia locale di Domodossola, Marco Brondolo. Per prima cosa il comandante  rimarca come ‘’la Prefettura del VCO abbia emesso ordinanze d’ingiunzione che hanno riconosciuto la legittimità piena degli accertamenti compiuti dalla polizia Locale’’. Sull’applicazione della più mite norma di regolamento comunale, anziché il codice penale, Brondolo dice:  ‘’Nelle Repubbliche democratiche l’organo di polizia non crea diritto ma si limita ad applicare le norme vigenti. Nel campo sanzionatorio amministrativo, qualora la violazione di una norma risulti “plurioffensiva” di interessi differenti, è ammissibile il cumulo delle sanzioni. Per esemplificare avremmo potuto applicare sia l’art.726 sia la norma del regolamento comunale. Nei casi da noi analizzati questa plurioffensività non è stata affatto rilevata:  una sola norma è stata violata ed è quella che è stata contestata ai trasgressori’’.

 

Renato Balducci

 Brondolo richiama proprio una sentenza della Corte Costituzionale del  2011.  ‘’La Corte - dice - si era già allora accorta dei pericoli della variabilità territoriale delle sanzioni amministrative dei Comuni. Una sentenza che la polizia di Domodossola  ha ben presente nel redigere i verbali di accertamento e contestazione degli illeciti per violazioni all’art.726 del Codice Penale, norma che vige ancora sull’intero territorio della Repubblica, fino a quando il legislatore non deciderà di modificarla’’.

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