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Referendum, anche i comuni chiedono chiarimenti urgenti

Premosello Chiovenda ad ora non ha autorizzato i suoi uffici agli atti propedeutici alla consultazione per mancanza di copertura finanziaria

premosello municipio

 

Referendum del 21 ottobre e costi, la questione è sempre più intricata. Perchè se la Provincia è ancora in attesa di una conferma ufficiale della Prefettura sul fatto che si dovrà attingere alle casse dell'ente del Tecnoparco, ora anche i comuni chiedono chiarimenti urgenti, perché dagli uffici di Villa Taranto è giunta loro comunicazione degli adempimenti per l'organizzazione della consultazione popolare.

A sollevare la questione è il comune di Premosello Chiovenda con una lettera a Provincia e Prefettura. Il sindaco Giuseppe Monti spiega che allo stato attuale è necessario apportare una variazione al bilancio per le spese relative al referendum: la costituzione dell'ufficio elettorale, l'acquisto della modulistica, gli onorari per gli scrutatori ad esempio. <Variazione che la Giunta Comunale non intende autorizzare senza la conferma che le suddette spese vengano rimborsate dalla Provincia> afferma Monti, spiegando che il rischio è di incorrere in rilievi o sanzioni da parte della Corte dei Conti a seguito di impegni di spesa assunti per compiti non attinenti alle funzioni del comune. Così l'amministrazione premosellese al momento non ha autorizzato la responsabile del servizio a procedere con gli atti propedeutici allo svolgimento della prossima consultazione referendaria per mancanza di copertura finanziaria. Il 21 ottobre a Premosello costerebbe circa 7 mila euro.

Della questione costi si parlerà domani nel consiglio provinciale che vede però principale punto all'ordine del giorno il "caso Maggia", ed in una successiva seduta poi organizzata ad hoc. <Dobbiamo capire fino a dove possiamo arrivare> afferma il presidente del VCO Stefano Costa e poi spiega: <Se saremo noi a dover rimborsare occorrerà stabilire un tetto rispetto alle nostre possibilità, non posso certo pensare di togliere risorse al capitolo sgombero neve per il referendum, e poi deliberare in consiglio>.

Lo stesso segnala che la questione gli era già stata sottoposta anche dal comune di Vogogna e precisa che, come di prassi, l'iter per l'indizione della consultazione popolare è gestito dal Ministero.

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