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Castelletto: nuovo servizio di traghetto tra le sponde piemontese e lombarda

L'amministrazione Besozzi ha acquistato un motoscafo. Attenzione anche alle piste ciclabili

 

castelletto motoscafo

 

L’amministrazione comunale di Castelletto Ticino investe sul turismo, in particolare nel ripristino del servizio di navigabilità sul Ticino e nello sviluppo delle piste ciclabili. Il primo intervento riguarda il ritorno del traghetto tra la sponda piemontese a quella lombarda e viceversa. Trasbordo che, sino a qualche tempo fa, era effettuato da privati. Per fare questo la Giunta, guidata da Matteo Besozzi, ha acquistato un motoscafo usato, come quelli in servizio tra Stresa e le Isole:<Lo abbiamo reperito sul lago di Como, era in vendita al pezzo di 100 mila euro e non ce lo siamo lasciato sfuggire – conferma il sindaco -. E’ in vetroresina e può trasportare sino a 25 persone e alcune biciclette. Stiamo valutando un paio di persone che si sono candidate per la conduzione, una di queste, in particolare, ha tutte le caratteristiche di idoneità. Contiamo di partire al più presto per ripristinare anche il servizio di trasporto tra le due sponde per il mercato del mercoledì di Sesto Calende. Non si esclude pure un servizio serale nel fine settimana. L’imbarcazione rimarrà in attività anche nelle altre giornate per eventuali escursioni verso la discesa sul Ticino sino alla diga di Porto della Torre, oppure verso Arona e Angera>. L’ipotetico biglietto di andata e ritorno tra le due sponde dovrebbe aggirarsi attorno ai due euro. Un tempo il servizio tra Sesto e Castelletto era effettuato da un paio di barcaioli con lancia a remi, successivamente è stato svolto da una cooperativa che però non lo ha trovato remunerativo. Attenzione da parte dell’amministrazione castellettese, dicevamo, anche per le piste ciclabili. Spiega il primo cittadino:<Abbiamo attiva quella lungo il Ticino sino a Cerano, mancano solo alcuni tratti a Marano e Romentino, poi sarà interamente percorribile. Castelletto è crocevia delle piste ciclabili, c’è quella verso la Lombardia, che scavalca il Ticino a Porto della Torre, poi quella tra il nostro paese e Novara, infine quella in progetto tra Cannobio e Castelletto, costeggiando tutti i centri della sponda occidentale del lago Maggiore, per la quale la Regione Piemonte e l’Atl di Novara hanno messo a disposizione 50 mila euro per uno studio preliminare di fattibilità>.

 

di Franco Filipetto

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