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Siglato il Prefettura il Protocollo per la ricerca di dispersi

 Sottoscrittori del patto Vigili del Fuoco, Soccorso alpino e Sagf
 
 
verbania protocollo prefettura
 
 
Vigili del Fuoco, Sagf e Soccorso Alpino ieri a Villa Taranto hanno firmato un protocollo di intesa fortemente voluto dal prefetto Iginio Olita per la ricerca di dispersi in montagna, primo caso in Italia. L’intento è quello di intervenire al meglio e nel minor tempo possibile in caso di emergenza. “Con questo piano di protezione civile — ha detto il Prefetto - miglioriamo il coordinamento. Si tratta di creare una rete nella quale ciascuno mantiene il proprio ruolo”. I punti fondamentali del documento sono stati illustrati dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco Felice Iracà: “Abbiamo molte risorse sul territorio, sia come quantità che come esperienza e purtroppo i numeri delle ricerche sono sempre significativi. L’obiettivo è di passarci le informazioni appena una delle sale operative riceve la segnalazione di un disperso in montagna. Così potremo essere presenti in maniera più intelligente. Il protocollo prevede anche l’organizzazione di un incontro ogni sei mesi per fare il bilancio dell’attività e migliorare anche le conoscenze tra di noi e un’esercitazione congiunta una volta l’anno”.  “La stazione del Sagf di Domodossola è la più numerosa in Italia e altamente operativa, sia sulle piste da sci che in estate. Contiamo sul supporto del nostro reparto aeronavale e sulle unità cinofile per la ricerca in caso di valanghe e per la ricerca di cadaveri” ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Gianfranco Parisi. Il Soccorso Alpino volontario è presente in tutto il territorio: “La nostra forza - ha spiegato il vice presidente regionale Felice Darioli - sono i 210 volontari dislocati in tutto il Vco. Così possiamo operare attivando subito la squadra più vicina”. Il coordinatore provinciale Matteo Gasparini ha aggiunto: “I nostri volontari sono in grado di intervenire su terreni impervi, così come il Sagf, mentre i Vigili del fuoco hanno mezzi di cui noi non disponiamo. Mettendo insieme le forze potremo ottenere risultati ancora migliori. Speriamo di essere i precursori in Italia con questo protocollo”.  
 
 
Maria Elisa Gualandris
 
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