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Stop alla fusione tra Cossogno e Verbania dopo l'esito del referendum

Nel Vco l'unico iter concluso è quello di Borgomezzavalle, comune nato nel 2016. In Regione la fusione tra Falmenta, Cursolo Orasso e Cavaglio Spoccia dopo il "si" del referendum dello scorso ottobre

 

verbania referendum

 

Stop all'iter per la fusione di Cossogno in Verbania. Ieri il referendum consultivo nei due comuni interessati; a Verbania ha trionfato l'astensionismo, a Cossogno il no.

Nel capoluogo del Vco il necessario quorum non è stato raggiunto: i votanti sono stati solo 3.222, circa il 12% degli aventi diritto. Quasi il 90% ha optato per il si, mentre il no si è fermato al 10%. Per raggiungere il quorum avrebbero dovuto recarsi ai seggi in 8.796, il 50% più uno dei votanti delle ultime politiche.

A Cossogno il quorum non era necessario per la validità della consultazione. Il paese guidato da Doriano Camossi ha scelto di mantenere la propria indipendenza amministrativa. Hanno votato in 408 cittadini, ovvero il 71,6% degli aventi diritto A prevalere, come anticipato, è stato il voto contrario alla fusione: il fronte del no ha incassato 220 voti, 183 i sì, 4 le schede nulle.

Al momento nel VCO l'unica fusione conclusa è stata, in Valle Antrona, quella tra Seppiana e Viganella, comuni che nel 2016 si sono uniti in Borgomezzavalle. Il referendum dello scorso ottobre ha detto si alla fusione tra Falmenta, Cursolo Orasso e Cavaglio Spoccia, è ora in Regione l'iter per il nuovo comune Valle Cannobina. Nel Cusio, si parla da tempo della fusione tra le due Quarne ed è risaputo che Omegna ha strizzato l'occhio a Germagno.

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