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Il 15 marzo è la Giornata Nazionale Fiocchetto Lilla

Iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dei Disturbi del Comportamento Alimentare. L'ambulatorio dell'Asl VCO dedicato (a Villa Caccini a Omegna) sarà aperto a tutti dalle 10 alle 16

fiocchetto lilla

 

Domani 15 marzo è la 7° Giornata Mondiale del Fiocchetto Lilla per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dei Disturbi del Comportamento Alimentare, i DCA.

Per l'occasione l'ambulatorio dedicato della nostra azienda sanitaria – che ha sede presso il Centro di Salute Mentale Villa Caccini di Omegna – sarà aperto a tutti dalle 10 alle 16 e gli operatori saranno disponibili ad accogliere le persone interessate e a dare informazioni.

L'ambulatorio accoglie le richieste per i pazienti maggiorenni da tutto il territorio dell'ASL VCO, vi opera un'equipe multidisciplinare appositamente formata ed è aperto il giovedì e il venerdì dalle 8,30 alle 16, l'accesso è diretto o tramite impegnativa del medico curante. Il numero di telefono è 0323-887010.

<Nel 2017 l'ambulatorio ha trattato 50 casi> riferisce la psicoterapeuta del centro Susanna Vanetti, in tutto il Piemonte sono state circa 3.000 le persone che hanno afferito a questo tipo di servizio. Numeri, è bene precisarlo, che non descrivono tutti i pazienti in cura che possono rivolgersi anche ad altre realtà.

Oltre la metà dei pazienti locali del centro omegnese soffrono di Disturbo da alimentazione incontrollata, mangiano in maniera smodata per gestire i loro stati emotivi. Altri DCA diffusi sono la Bulimia Nervosa e l'Anoressia Nervosa. Quest'ultima si manifesta per lo più tra pazienti giovani, fino a 35 anni, gli altri disturbi dai 30 anni in su. Il fenomeno dei DCA è comunque in crescita ed interessa soprattutto le donne. In Italia colpiscono 3 milioni di persone e rappresentano la prima causa di morte fra gli adolescenti dopo gli incidenti stradali. Fondamentale è la prevenzione perché se è vero che il sintomo "ricade" sul corpo, è soprattutto l'intreccio di fattori affettivi e sociali che crea una predisposizione. La prevenzione è educare al cambiamento, superare le discriminazioni, promuovere stili di vita salutari, la stima in sé stessi, riconoscere i sentimenti e i propri limiti. Fondamentale la diagnosi precoce per evitare la cronicizzazione della patologia.

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