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tribunale verbania

 
 
In aula a Verbania come testimone Salvatore Stentardo, 61 anni, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Maria Rosa Milani, 80 anni di Oleggio. Stentardo è stato citato come testimone nel processo a un omegnese, difeso dall’avvocato Christian Ferretti, accusato di favoreggiamento. Dopo il delitto, infatti, avvenuto il 13 settembre del 2014, Stentardo era stato latitante per tre mesi, per poi essere arrestato nel dicembre del 2014 a Bologna dai Carabinieri. 
Secondo l’accusa, l’omegnese, che aveva conosciuto anni prima in carcere l’omicida, con il quale aveva anche condiviso per alcuni giorni la cella, l’avrebbe aiutato a nascondersi. La difesa, con l’avvocato Ferretti, ha ritenuto di aver provato che ci fu, sì un contatto tra i due, ma che non ci fu nessun aiuto per sottrarsi alle ricerche, ed infatti non ci sarebbero prove del fatto che l’assassino avesse confidato all’omegnese di essere il responsabile del delitto e che fosse evaso dal carcere di Novara.
Stentardo non ha aiutato a chiarire la situazione, dal momento che ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ne ha diritto dal momento che la sentenza di ergastolo per l’omicidio della pensionata, uccisa a bastonate nei boschi intorno alla sua casa,  non è ancora definitiva. Si attende ancora il responso della Cassazione.
Stentardo, che ha numerosi precedenti, è anche indagato per un altro delitto, ovvero l’omicidio di Ida Lagrutta, titolare di un Compro Oro di Novara il 18 novembre del 2011. L’uomo ha infatti detto di essere stato indotto a confessare dai Carabinieri, dichiarandosi innocente per quel fatto di sangue. Il processo all’omegnese è  stato rinviato dal giudice Raffaella Zappatini al 20 settembre.  
 
di Maria Elisa Gualandris
 
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