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Rubati a Crevoladossola 400 chili di riproduttori di trote marmorate

Circa metà degli esemplari presenti negli incubatoi sono stati portati via. Si tratta di esemplari "marchiati", con speciali tecnologie, per seguine la crescita

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Circa 400 chili di riproduttori di trote marmorate. E’  quanto hanno portato via i ladri nella notte tra sabato e domenica violando l’incubatoio che la sezione provinciale pescatori del VCO ha a Caddo di Crevoladossola.

Un furto che ha causato un ingente danno alla Sezione pescatori, che da sempre opera nell’allevamento di specie pregiate, grazie ai quattro incubatoi che ha in provincia. Si calcola che i riproduttori di Caddo facessero più di 200  mila uova l’anno

Un danno qualitativamente rilevante per il valore della trota marmorata, specie pregiata dei nostri corsi d’acqua. Amareggiato Gian Mauro Bertoia, presidente dei pescatori, che ha denunciato il fatto ai carabinieri Domodossola.

Non è da escludere che il furto possa essere stato fatto su commissione.

Proprio nell’assemblea annuale dei pescatori i responsabili della sezione provinciale avevano illustrato il piano delle semine del 2017. Restando alla marmorata  sono state seminate mille trotelle nelle acque demaniali, 11 mila più 70 mila avannotti nel fiume Toce a Crevoladossola, 252 mila avannotti sempre nel Toce  tra Villadossola e la foce sul lago Maggiore, altri 60 mila nel comune di Omegna ed 20 mila nelle acque libere della valle Vigezzo.

Oltre ovviamente alla semina di avannotti e trotelle Fario e Iridee adulte e temoli. Un impegno notevole, anche perché il novellame è prodotto proprio negli incubatoi di Caddo, Domodossola, Baveno e Malesco.

 

Renato Balducci 

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