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Celebrazioni nel week end per ricordare la Battaglia di Megolo

Moto partecipati gli eventi promossi domenica dall'Anpi con i comuni di Omegna e Pieve Vergonte a ricordo dell'eccidio del 13 febbraio 1944

megolo

 

Omegna e Pieve Vergonte si sono fermati ieri per ricordare l'eccidio dell'alpe Cortavolo. Era il 13 febbraio del 1944 quando il Capitano Filippo Maria Beltrami e i sui ragazzi morirono sulle alture di Megolo. Gli echi degli spari risuonarono in quella fredda mattina sino al fondovalle annunciando ai pievesi il drama del Cortavolo. Una pagina di storia che l'Ossola e il Cusio ogni anno rivovono con due distinte cerimonie. ICireggio di Omegna ha dato i natali al capitano e l'Ossola è stata la terra che l'ha accolto nel suo ultimo respiro. Ieri mattina per ricordare quella pagina di storia,  nel capoluogo cusiano, è arrivato il vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte. Nino Boeti ha parlato dell'importanza del ricordo : " In un periodo in cui si assiste ad un ritorno di certe ideologie è importante ricordare il sacrificio di queste persone ". La Santa Messa e la deposizione di una corona di alloro al monumento che ricorda i caduti hanno preceduto l'orazione ufficiale al teatro Sociale. Nel pomeriggio le commemorazioni si sono spostate a Megolo. Come oramai avviene da qualche anno, la piazzetta della piccola frazione pievese ha accolto la cerimonia. Quest'anno molto partecipata. Poi la Banda ha aperto la sfilata verso l'alpe dove è posto il monumento a ricordo della battaglia di Megolo.

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