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Emergenza neve: è scontro tra il Presidente del VCO Costa e il coordinatore della Protezione Civile Barassi

Tutto nasce da una lettera inviata da Costa al Governatore Chiamparino

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Emergenza neve: è scontro tra il presidente della provincia Stefano Costa e il responsabile della protezione civile del VCO Stefano Barassi.

Tutto nasce da una lettera inviata da Costa al Governatore del Piemonte Chiamparino e, per conoscenza, anche agli altri assessorati e uffici provinciali e regionali competenti, ai sindaci ma non direttamente al coordinatore locale della Protezione Civile. Nella missiva, Costa chiede – su sollecitazione di numerosi sindaci del territorio- chiarimenti sulla possibilità di utilizzo dell'enorme dotazione presente nel deposito del coordinamento territoriale di Protezione Civile, a pochi metri dalla sede provinciale <Ma di fatto inutilizzabile in condizioni di emergenza da parte delle squadre di Protezione Civile o AIB comunali> scrive il presidente del VCO. Lo stesso parla di materiali immobilizzati nel capannone e che quasi sempre non possono essere impiegati in emergenze comunali per la mancanza di autorizzazione regionale alla copertura economica dell'intervento e cita come esempio l'ultima richiesta, in ordine di tempo, da parte del Comune di Macugnaga. Da qui la richiesta di un incontro urgente per dirimere i dubbi una volta per tutte.

A quella lettera aveva fatto seguito quella del sindaco di Macugnaga Stefano Corsi nella quale si puntualizzava invece che il suo comune, che ha richiesto nei giorni scorsi l'uso delle suddette dotazioni , è stato prontamente supportato dagli uffici provinciali e regionali, riferendo di un'esperienza positiva.

Barassi si dice perplesso ed amareggiato rispetto a quanto affermato da Costae spiega di essere venuto a conoscenza della lettera grazie alla vicinanza di numerosi sindaci che hanno voluto esprimere disappunto, solidarietà vicinanza ai volontari che durante l'emergenza neve erano impegnati, dove richiesti, in Provincia. "Questa organizzazione è sempre intervenuta a supporto delle amministrazioni locali, della Prefettura, della stessa Provincia, nella maggior parte dei casi anche surrogandola nelle sue funzioni perché totalmente assente" scrive Barassi. "Caro Presidente noi a Macugnaga c'eravamo, dov’era la Provincia?" chiede lo stesso, aggiungendo: "Questo vuoto non lo si può colmare scaricando le proprie responsabilità su altri, lo dice la legge in modo chiaro"; il responsabile della Protezione Civile del VCO spiega che le dotazioni non sono “immobilizzate” nel magazzino ma sono mantenute quotidianamente in efficienza proprio per rispondere nel momento del bisogno.

Ed è giunta anche la risposta del presidente Costa a Barassi: <Rimango basito nel riscontrare tutta la suscettibilità espressa dalla tua lettera e respingo in toto le gratuite accuse di inadempienza dell’ente che rappresento, notoriamente in crisi economico finanziaria, non certo per volontà propria, oramai da parecchi anni.> scrive il presidente del VCO. <Credo che ognuno debba essere rispettoso del ruolo altrui e soprattutto non debba considerarsi “proprietario” di dotazioni appartenenti alla cosa pubblica> prosegue Costa e ribadisce che non si tratta di una critica al sistema di volontariato rappresentato da Barassi ma unicamente una richiesta di incontro istituzionale volto a chiarire alcuni aspetti operativi che spesso non sono noti alla stragrande maggioranza dei sindaci. 

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