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Verbania approva il bilancio 2018

E' passato con i soli voti della maggioranza il bilancio 2018 di Verbania. L'opposizione ha votato contro. Astenuto Rabaini,Minore non ha partecipato al voto

verbania cons com
 
 
Il consiglio comunale di Verbania ha approvato con i voti della maggioranza il bilancio 2018. Contraria l’opposizione a parte Stefania Minore della Lega Nord che non ha partecipato al voto e Patrich Rabaini di Comunità.Vb astenuto. Il documento pareggia a 62 milioni di euro. Il sindaco Silvia Marchionini e l’assessore competente Cinzia Vallone hanno illustrato i punti principali. Invariate Imu, Tasi e le addizionali. Notevoli le entrate grazie a fondi europei e statali: 16 milioni di euro solo nel 2018, dal bando periferie e dal Fesr. Per il futuro, il sindaco ha annunciato gli obiettivi: “nel 2018 il nuovo porto turistico, con un investimento privato di oltre 12 milioni di euro, la riqualificazione del lungolago di Pallanza, l'emporio sociale, la sistemazione della Sassonia con la piazza fratelli Bandiera nel prossimo anno (unico mutuo previsto)”. E ha aggiunto che saranno da avviare importanti interventi nelle zone periferiche: “Piazza Adua e il parcheggio a Fondotoce, il parcheggio a Suna e Zoverallo, i marciapiedi in corso Cairoli, il recupero degli argini, la nuova Farmacia comunale”. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Roberto Campana ha spiegato di non aver presentato emendamenti: “questa amministrazione non ha ascoltato le minoranze fino adesso. Negli ultimi anni sono stati presentati 55 emendamenti e ne sono stati accolti solo due”.  Renato Brignone di Sinistra e Ambiente ha attaccato il progetto di Piazza Fratelli Bandiera: “3 milioni e 300 mila euro per un progetto assurdo, ma di cui non c’è traccia”. Mirella Cristina, capogruppo di Forza Italia ha detto: “In questa amministrazione vedo solo frammentarietà, non un progetto per la città”. Stefania Minore della Lega Nord ha denunciato la mancata attenzione per l’edilizia popolare: “Sono sempre avanzati i soldi destinati a questi interventi”. “Almeno il 25% dei 62 milioni del bilancio, tra i 14 e 15 milioni di euro quindi, – ha detto Giorgio Tigano, capogruppo del Fronte Nazionale - sono per iniziative o sbagliate, o fantasma, o i soldi non ci sono”. Michael Immovilli di Forza Silvio ha sul teatro Maggiore: “Le spese per il Cem tutte sommate arrivano a 700 mila euro, nonostante ci sia la Fondazione nella quale noi non potremo dire niente, se il presidente non vorrà ascoltare il sindaco”. Damiano Colombo di Fratelli d’Italia ha rilevato: “Se si crede veramente nel turismo,  si possono mettere solo 150 mila euro per la riqualificazione del parco di Villa Giulia e della darsena che sono in profondo degrado?”.
Maria Elisa Gualandris 
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