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Referendum pro Lombardia, Zanetta e Spadone scrivono a Renzi

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Comitato Diamoci un taglio scrive al segretario del Pd per chiedere sostegno alla causa del referendum per il passaggio del Vco alla Lombardia

 
 
LETTERA A RENZI  - Il Comitato che sta raccogliendo le firme ai fini della indizione del referendum per il passaggio della Provincia del Verbano Cusio Ossola dalla Regione Piemonte alla Regione Lombardia ai sensi dell’art. 132 co. 2 della Costituzione, non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per le parole da Ella formulate durante la visita al Castello Visconteo di Vogogna, nella quale ha ripercorso la storia di questo territorio, oggi amministrativamente confinato nel Piemonte, ma fortemente lombardo per tradizioni, cultura, lingua e vicinanza geografica.
Come giustamente ha saputo ricordare, il castello vogognese rappresenta la grande storia di Milano. E le Sue parole, riprese dai media locali (“meraviglioso ritornare alle origini, ai Visconti, alla grande storia di Milano, questa era la Milano nord, la punta estrema del Ducato di Milano, il punto di sicurezza”) danno valore e lustro a questa piccola Provincia di periferia. Più periferica a Torino che a Milano, in verità.
Crediamo però chi L’ha invitata non Le abbia espresso pienamente le difficoltà che il Verbano Cusio Ossola vive, in particolare l’Ente Provincia, abbandonato dallo Stato e dalla Regione e costretto ad approvare un piano neve per 2 milioni di euro senza copertura finanziaria alcuna e con un bilancio previsionale 2017 che non può essere chiuso causa un disavanzo corrente di 3,6 milioni di euro.
La conseguenza sono strade provinciali fatiscenti, invase nei mesi estivi da rovi e verde nonché la presenza di numerose buche che hanno costretto il Presidente della Provincia ad emanare, la scorsa primavera, ordinanza di chiusura di una importante arteria. Ma vi sono anche scuole superiori con scarsa o assente manutenzione. 
Si considerino i soli canoni idrici per capire come si tratti di un territorio dimenticato: mentre la Lombardia riconosce quasi  integralmente alla Provincia montana di Sondrio quanto prodotto sul territorio (9,6 milioni sui 10,8 prodotti), la Regione Piemonte non riconosce al Verbano Cusio Ossola – al pari di Sondrio una delle tre Province montane nazionali volute della riforma Delrio – importo alcuno degli oltre 17 milioni di euro annualmente introitati.
E, neppure, la Regione ha saputo prevedere la compartecipazione sul bollo auto mentre lo Stato, dal canto suo, ha praticamente azzerato ogni trasferimento senza considerare le problematiche montane del territorio, peraltro incuneato nella Confederazione Elvetica, e quindi in Stato extra UE.
Da ultimo questa piccola Provincia – primo esempio di democrazia in quelli noti come i “40 giorni di Libertà” durante il secondo conflitto mondiale – ha anche perso la sua Camera di Commercio.
Già solo questi pochi dati dovrebbero significarLe, se valutati con attenzione, la difficoltà in cui vive questo lembo di confine del Piemonte, in cui peraltro risultano più alte le addizionali regionali IRPEF, più costosi i biglietti ferroviari, difficoltosi i trasporti verso la capitale piemontese (Milano dista un’ora di treno, Torino se va bene quasi tre), che vede una forte mobilità passiva verso la sanità lombarda. Per non parlare delle strade statali: le SS.SS. 33, 34 e 337 oltre ad essere un pessimo biglietto da visita per chi proviene dalla vicina Svizzera, sono pericolose per i versanti a rischio idrogeologico e per il manto stradale, non drenante, che in particolare sulla S.S. 33 rende difficoltosa la guida anche dopo solo pochi millimetri di pioggia.
Così come giacciono sul tavolo promesse non mantenute da anni (anche se, invero, ogni qualvolta un Ministro visita il territorio vengono promesse risorse economiche per un suo rilancio, al pari della sistemazione della rete viabilistica), quali lo scalo ferroviario di Domo2 opera inutilizzata e costata svariati miliardi di lire ove peraltro la Regione ha individuato una zona di protezione speciale.
Un Suo intervento, quale Segretario nazionale del partito alla guida dello Stato e della Regione Piemonte pare doveroso, perché la Sua visita non rimanga solo un passaggio istituzionale ma si concretizzi in atti tangibili per una Provincia che sta morendo.
RingraziandoLa per la cortese attenzione e per quanto vorrà fare, Le si porgono i migliori saluti.
 
Il Presidente del Comitato
Valter Zanetta
Il Vice Presidente del Comitato
Luigi Spadone
 
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