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Provincia. Spadone : " Dopo canoni idrici e Camera di Commercio, quale altro pezzo sarà smantellato ? "

verbania cons provincaile
 
Comunicato stampa del gruppo "La provincia per il territorio". Dopo l'accorpamento della Camera di Commercio i consiglieri criticano gli amministratori di centro sinistra
 
Una Provincia specifica ma di quadrante.
Suona strano dopo che negli ultimi due anni si è venduta la specificità del nostro territorio come la panacea di tutti i mali e che invece, a ben vedere, non è servita assolutamente a nulla come da molti, tra cui i sottoscritti, ripetuto più e più volte.
E così ecco l'ultima notizia, peraltro già nell'aria: il Verbano Cusio Ossola perde, dopo i ristorni dei canoni idrici, anche la sua Camera di Commercio che andrà a fondersi in una unica grande Camera di quadrante. Forse bisogna razionalizzare, è vero. Ma razionalizzare non significa penalizzare i piccoli, allontanare i servizi da cittadini e imprese.
Oggi è la Camera di Commercio, ieri erano i canoni idrici, domani quale altro pezzo verrà smantellato?
Razionalizzare significa, a nostro giudizio, eliminare i privilegi della casta; non certo allungare l'età pensionabile dei lavoratori.
Non è che un esempio, populista ci diranno (ma il popolo non è sovrano?). Per noi è saggezza contadina, è cristallina verità.
Che dire poi delle promesse di interventi solleciti, alle alte sfere, per impedire questo ennesimo scempio per il nostro angolo di Piemonte? 
In tema Camera di Commercio leggevamo qualche giorno fa su una testata locale il seguente virgolettato: "il ministro Calenda non può assistere silente e pilatescamente a questi giochi di corridoio".
Parrebbe, da quanto emerso, che il Ministro sia di stato di diverso avviso. Eppure gode ancora della fiducia di chi ha scritto quelle parole, che peraltro sono rimaste del tutto inascoltate.
E intanto, finiti i lavori a macchia di leopardo di asfaltatura sulle strade provinciali, il Presidente Costa ha dichiarato che non vi sono ulteriori risorse disponibili e che le difficoltà per far quadrare i conti non consentono di guardare al futuro con ottimismo ("i soldi continuano a non esserci e quelli previsti per il VCO nella manovrina non bastano").
Ci è stato riferito che la Camera ha impegnato il Governo a riconoscere, dal 2018, risorse sufficienti al fine di ristabilire la piena autonomia economica, finanziaria e organizzativa delle Province.
Ennesimo impegno che guarda al futuro, mai al presente, e sul quale poniamo fin da oggi tutte le nostre riserve, osservata la storia recente che ci ha insegnato cose diverse, una storia di promesse non mantenute e di risorse mai arrivate.
Ci penalizzano, ci razionalizzano, ci accorpano, non ci ascoltano (il Consiglio provinciale aveva approvato all'unanimità un o.d.g. a salvaguardia della Camera di Commercio).
Sul territorio chi appartiene alle forze politiche che compongono la maggioranza di governo lo critica e giunge ad esposti cautelativi. Ma poi, nei fatti, lo sostiene.
Forse basta questo per capire che qualcosa non funziona e che le responsabilità politiche sono chiare.
Chi ci rimette sono sempre i cittadini e l'intero VCO. Che a Roma o Torino, evidentemente, gode di un interesse pari allo zero.
 
 
Luigi Spadone - capogruppo lista La Provincia per il Territorio
Fabio Basta - lista La Provincia per il Territorio
Mario Geraci - lista La Provincia per il Territorio
 
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