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Frontalieri, il CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte incontro al Premier Gentiloni

Preoccupa l'escalation di atti ostili nei confronti di questi lavoratori, in particolare  in Canton Ticino

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Cominicato stampa Unione Sindacale Territoriale del Piemonte Orientale - 

"Abbiamo chiesto di incontrare al più presto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni - spiega Luca Caretti della Cisl e componente del Csir, Consiglio sindacale interregionale Ticino-Lombardia-Piemonte - non solo per esprimere le preoccupazioni sull'escalation di azioni ostili nei confronti dei tanti lavoratori frontalieri che ogni giorno varcano i confini, ma anche per presentare le nostre proposte ed evidenziare le ragioni di questi cittadini, costretti da tempo a continue tensioni e disagi che potrebbero rompere i delicati equilibri sociali di questa importante zona del Paese". E’ questa la principale motivazione dell’incontro richiesto alla Presidenza del Consiglio per ribadire le condizioni minime indispensabili, di rispetto delle norme sulla libera circolazione, alla base dell’accordo con la Svizzera che contempla anche la riforma dell’attuale sistema fiscale. L’incontro è previsto entro il mese di giugno, a Roma, alla Presidenza del Consiglio. Gli stessi argomenti saranno trattati durante l’incontro del gruppo di lavoro tecnico sui temi dell’economia frontaliera, già convocato per venerdì 23 giugno nella sede della Provincia di Verbania. “Tutto questo - conclude Luca Caretti - conferma l’importanza della scelta strategica di ricostituire il CSIR per tornare a dare rilevanza alle esigenza dei frontalieri”.


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