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Poste: riaperto il tavolo di concertazione con Regione, Ancie Uncem

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Poste: riaperto il tavolo di concertazione con Regione, Ancie  Uncem


Comunicato Stampa - Uncem, Anci e Legautonomie hanno partecipato al tavolo di concertazione che la Regione Piemonte ha riaperto con Poste Italiane, voluto dal vicepresidente Aldo Reschigna.


Dall'azienda, la conferma del blocco delle riduzioni e delle chiusure degli sportelli nel 2016 e nel 2017. Ma anche la disponibilità a rivedere con i Comuni alcune rimodulazioni avvenute nel 2015. Sulla corrispondenza consegnata a giorni alterni, Poste ha mostrato i dati relativi alla riduzione del 10% annua dei volumi di lettere e ha confermato l'impegno a una distribuzione dei giornali quotidiani con rete parallela in 2000 Comuni italiani.Uncem ha ribadito la necessità che da dieci anni viene portata ai tavoli e che è stata presentata formalmente al tavolo nazionale guidato dal Ministro Costa l'ultima volta nel marzo 2016. E cioè il necessario impegno dell'azienda ad attivare una serie di sportelli multiservizi nei piccoli Comuni. Da dieci anni Uncem fa proposte in questa direzione. L'azienda, pur ammettendo l'opportunità di un percorso in questo senso, non ha finora avviato nessuna sperimentazione nei piccoli Comuni delle Terre Alte. Allegato a questa mail, il documento presentato a Poste Italiane da Uncem per la creazione di uffici territoriali dove, oltre al servizio postale, si sperimentano altre opportunità a vantaggio dei cittadini dei paesi più piccoli. Non solo pratiche postali, ma anche internet point, vendita di quotidiani e altri generi non alimentari di base, dispensario farmaceutico, punto di informazioni turistiche. Un fulcro di opportunità - implementabili di concerto con Enti locali, Comuni, Unioni montane e associazioni di volontariato - che risulterebbe così essere un riferimento importante per le comunità, in particolare nei paesi a rischio desertificazione commerciale (300 in Piemonte che si sommano agli 80 già rimasti senza un negozio). "Ci auguriamo che Poste - afferma il presidente Uncem Piemonte Lido Riba - accolga la proposta fatta anche in sede nazionale dall'on. Enrico Borghi. I presupposti e le idee per modernizzare la rete nelle aree montane e interne li abbiamo forniti. Da dieci anni attendiamo risposte. L'azienda potrebbe dimostrare ai sindaci e alle comunità che non fa solo tagli, anzi si avvia nuovi servizi allineando il nostro Paese con quanto già avvenuto in altri Stati europei". 

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