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Il primo sabato di Locarno Festival con Mirko Zullo

Continua la cronaca quotidiana dal Festival del cinema con Locarno Reel 2018

locarno reel

 

Ecco il diario di sabato di Mirko Zullo, con Locarno Reel 2018 impegnato a raccontarci quotidianamente la sua esperienza al Festival del Cinema di Locarno: 

 

Giornata colma di retrospettive e fuori concorso; mattinata dedicata ai Pardi di domani, con un'interessante rassegna mondiali di cortometraggi.

E alla sera, invece, Pardo d'Onore Manor a Bruno Dumont. Autore, tra le altre, della pellicola “L’humanité”, capolavoro di fine era della celluloide.

Ma oggi c'è stata anche lei…

Meg Ryan.

Splendida attrice (e splendida donna).

Famosa per i suoi ruoli in molte commedie – una su tutti, come dimenticarla in “Harry, ti presento Sally” (Rob Reiner, 1989) – film che l'ha eletta a grande attrice e che le ha spianato una lunga e proficua carriera.

Diversi i Golden a cui è stata nominata, oltre a quello per Sally, anche per il duetto Meg Ryan-Tom Hanks per “Insonnia d'amore” (Nora Ephron, 1993) e per “C'è posta per te” (Nora Ephron, 1998).

Locarno le ha riconosciuto il Leopard Club Award, consegnato sotto una pioggia improvvisa che non ha comunque tolto il sorriso all’attrice d’oltreoceano.

Questa mattina ha invece incontrato il pubblico in una conferenza. Per poi presenziare nel pomeriggio alla proiezione proprio di Insonnia d'amore “Sleepless in Seattle” (1993, regia di Nora Ephron).

Grandi applausi e una lunga chiacchierata durante la quale la Ryan ha ripercorso le tappe principali della sua carriera hollywoodiana, partendo dal film Top Gun, per poi svelare qualche intimo aneddoto del suo rapporto con attori quali, fra in tanti, il già citato Tom Hanks o Nicholas Cage.

Punto di riferimento della commedia romantica, non ha comunque peccato in quanto a intensità recitativa. Un dono, o un percorso ben studiato, come qualche giornalista le ha domandato all’incontro pubblico?

Forse un dono innato, ha risposto, tanti i fattori che portano alla piena consapevolezza delle proprie capacità: dal regista giusto, all’attore, il set, quanto tu credi in te stesso.

Meg Ryan strappa diversi sorrisi ai presenti, per poi concedere qualche scatto ufficiale ai fotografi e svanire in fretta e furia, da vera diva del cinema. Mirko Zullo

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