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Con Locarno Reel Mirko Zullo ci racconta il Locarno Festival

All'interno del tg di VCO Azzurra Tv un contributo quotidiano nel corso di tutta la kermesse, fino al 12 agosto, firmato dallo scrittore e regista verbanese

 locarno reel

 

Lo scrittore e regista verbanese Mirko Zullo ci porta al Festival del cinema di Locarno (partito ieri) con Locarno Reel: rubrica quotidiana all'interno del telegiornale di Vco Azzurra Tv, da oggi e fino all'indomani della fine della kermesse, il 12 agosto. Così Mirko racconta la sua prima giornata al festival ticinese: 

Ho atteso con molta impazienza questo 1 agosto 2018.
L’agitazione mi fa lavorare male, non mi fa concentrare come vorrei. 
Mi rende nervoso e psicolabile, un po' come Johnny Deep in Secret Window.
E allora me ne sono andato qualche giorno al mare.
Ma non funzionava.
Il mare in Italia ad agosto è troppo Vanzina ed è peggio dell’Orio Shopping Center durante le feste di Natale. E allora sono andato in montagna. Che la montagna di questi ultimi tempi fa molto Emanuela Caruso, avete presente “La terra buona”, la raccolta fondi. Insomma, induce speranza via!
Infatti, nonostante il poco fiato, tranquillità e panorami incantevoli hanno fatto il loro sporco lavoro.
Così ho iniziato a pensare a come potervi raccontare al meglio questi dieci giorni.
I dieci giorni dedicati al Festival del Cinema di Locarno, 71esima edizione.
Ebbene sì, 71 edizioni. Correva l’anno 1946, il 23 agosto per essere precisi. Prima edizione di uno dei festival più anziani del pianeta. In ambito cinematografico, s’intende. Prima presidenza, quella di Riccardo Bolla, che resterà in carica fino al 1958.
Ma se anagraficamente il Festival di Locarno è già entrato in età pensionabile, decisamente brillante resta l’offerta.
E anche per questa edizione 2018, il Presidente Marco Solari (presidente dal 2000) non ha badato in quanto a qualità.
E allora, immergiamoci in questa nuova avventura.
Una scena su tutte che riguarda l’immergersi?
Ce l’ho. Trainspotting, 1996, per la regia del grande Danny Boyle. Tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh.Ve la ricordate questa scena, vero?
Una cosa accomuna me e Locarno. Questo lago, il Lago Maggiore. Percorreremo tutta questa sponda per giungere a destinazione.
Passando gli ultimi centri abitati prima del confine, paesi turistici come Cannero Riviera, famosa per gli agrumi. E Cannobio, famosa per la ricorrenza dei lumineri e terra natale dell’attrice Daniela Albertini, che ho avuto l’onore di dirigere nel film “Marlène”.
Film che non è in programma a Locarno. Purtroppo.
Ok. Non divaghiamo troppo. 
Il sole tramonta ed è ora di riposare.
E il giorno dopo, ecco fatto, come nel film esordio di un certo Gabriele Muccino (era il 1998).
Si parte! 
Conferenza inaugurale e via, si aprono le danze!
Da oggi, e per tutta la durata del festival, vi accompagnerò alla riscoperta di questo fantastico mondo.
E non è altro che l’inizio. La punta dell’iceberg, come si suol dire. Perché il festival di Locarno non è solo proiezioni, incontri, conferenze…
Il festival di Locarno è un mondo. E lo scopriremo assieme, da domani.
Perché domani è un altro giorno, giusto? - Mirko Zullo
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