Nel Vco l'erba degli alpeggi è bruciata e manca l'acqua per gli animali: lo segnala Coldiretti Novara-Vco, secondo la quale con ogni probabilità gli allevatori saranno costretti a portare il bestiame a valle (la cosiddetta 'demonticazione') con almeno un mese di anticipo. La scarsità d'acqua e la drastica riduzione dell'erba disponibile stanno mettendo a dura prova la stagione in quota con conseguenze pesanti per le aziende zootecniche, costrette a fronteggiare maggiori costi e una disponibilità di foraggio sempre più limitata. Non è risparmiato neppure il celebre formaggio Bettelmatt, prodotto esclusivamente in nove alpeggi sopra i 2000 metri di altitudine, tra la valle Antigorio e la val Formazza, dove cresce l'erba muttolina, che quest'anno scarseggia a causa del clima torrido.
Anche a valle vengono segnalati problemi: non ci sarà il secondo sfalcio, con una grande riduzione della disponibilità di foraggio per gli animali nei mesi autunnali e invernali.
"Stiamo attraversando - dichiarano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi, il vicepresidente Massimiliano Ottone e il direttore Domenico Pautasso - un momento decisamente preoccupante e mai visto prima. Non è mai accaduto che i nostri allevatori fossero costretti a scendere dall'alpeggio con almeno un mese di anticipo".
Nel Vco l'erba degli alpeggi è bruciata e manca l'acqua per gli animali. A dura prova la produzione di formaggi, anche del Bettelmatt
Lo segnala Coldiretti Novara-Vco, secondo la quale con ogni probabilità gli allevatori saranno costretti a portare il bestiame a valle con almeno un mese di anticipo