Sono giorni convulsi per quanto riguarda il Verbania Calcio. Dopo la decisione del Presidente Andrea Piazza di non iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza, congelando per un anno il titolo sportivo, era stata annunciata una collaborazione con il Fondotoce, consistente al momento in una sponsorizzazione da parte di Piazza e nella valorizzazione dei colori e dello stemma del Verbania, che sarà probabilmente esposto sulle divise con cui i neroverdi scenderanno in campo nella prossima stagione.
Nel frattempo, però, qualcos'altro si muove nel panorama cittadino.
Nei giorni scorsi l'Esio, squadra fresca di retrocessione dalla Prima Categoria, ha infatti inoltrato domanda di iscrizione alla Seconda, contestualmente a quella legata al cambio di nominativo: dalla prossima stagione la squadra si chiamerà ASD Verbania 1959, con l'intento di raccogliere idealmente la tradizione della storica realtà calcistica della città.
Dietro all'operazione il gruppo rappresentato dai procuratori Fulvio Catellani e Andrea Tacconi, introdotti nel panorama calcistico locale da Enrico Montani.
"Siamo entusiasti di cominciare questa nuova avventura – commenta Catellani. Abbiamo tutta l'intenzione di portare in città il nostro modo di vedere il calcio, fatto di passione, lavoro e allegria. La squadra giocherà allo Stadio Pedroli e vestirà i colori biancocerchiati. Per quanto riguarda lo stemma, che non potremo in un primo momento utilizzare, speriamo di poter arrivare a un accordo con Piazza a stagione in corso.
"La transizione con la vecchia dirigenza dell'Esio – prosegue Catellani - è di fatto terminata, nei prossimi giorni saremo in città per fare il punto sulla situazione. Tra i primi obiettivi che ci poniamo c'è senza dubbio quello di rendere lo stadio più confortevole attraverso migliorie al bar e piccoli lavori di manutenzione, in attesa della riqualificazione prevista prossimamente. Per quanto riguarda invece lo staff tecnico coinvolgeremo sicuramente persone del posto, che conoscono tanto la realtà biancocerchiata quanto la categoria che andremo ad affrontare; a tal proposito cercheremo di venir ripescati in qualche modo in Prima Categoria – chiosa il procuratore.
Quest'ultima questione, quella legata al ripescaggio, è però piuttosto fumosa: da regolamento, infatti, le squadre retrocesse non hanno il diritto di rigiocare la categoria che hanno perso sul campo.