Una tegola sulle spiagge aronesi arriva dal bollettino di Legambiente. Il torrente Vevera dalle ultime analisi risulta molto inquinato: potrebbe essere pericoloso fare i bagni alla foce e nelle due spiagge limitrofe. Una delle situazioni più critiche rilevate sull’intero Verbano riguarda proprio la foce che, come dai campionamenti svolti nel mese scorso, purtroppo è risultato ancora fortemente inquinato, con Escherichia Coli nella norma: 733 a confronto del valore limite 1.000, ma con Enterococchi Intestinali pari a 1.300 ogni 100 ml, quindi oltre il doppio dei limiti di legge previsti che dovrebbero limitarsi a 500. Questa la nota di Legambiente. Considerata la particolare posizione della foce del Vevera, sussistono elevate probabilità che possa risultare compromessa la balneabilità delle due spiagge comunali adiacenti, situate a un centinaio di metri dalla foce, in base ai flussi delle correnti e del vento. Questo per il Lido e la Spiaggia del Sorriso. Roberto Signorelli, vicepresidente di Legambiente mette in guardia: "Il concetto espresso a volte da alcuni amministratori che, tanto poi i reflui fognari degli immissari e degli scarichi si diluiscono nelle acque del lago, non può e non deve essere una giustificazione. Perché le normative, impongono il monitoraggio rigoroso degli immissari e delle foci per salvaguardare gli ecosistemi. È necessario considerare che, a differenza dei fiumi che scorrono e disperdono rapidamente i batteri, i laghi sono bacini chiusi e i reflui non depurati caricano il lago di batteri fecali, virus e parassiti, che vi rimangono a lungo, anche se il lago ha superfici considerevoli". La versione del sindaco Alberto Gusmeroli: "Le due spiagge monitorate dall'Arpa sono idonee. Abbiamo emesso, negli ultimi 15 anni, centinaia di ordinanze di allacciamenti fognari, prima il torrente era molto inquinato. Abbiamo chiesto di effettuare campionamenti insieme a Legambiente, ma non ci hanno dato risposta".
Ancora inquinata la foce del Vevera. Gusmeroli: "Le spiagge vicine monitorate da Arpa sono idonee"
Lo dicono i dati di Legambiente