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Strategia regionale sull'innovazione sociale: 20 milioni per realizzarla 

torino palazzolascaris

La Regione Piemonte avvia un piano di sperimentazioni per l'innovazione sociale, coniugando misure diverse attraverso il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e stanziando risorse complessive  pari a 20 milioni di euro (15 FSE e 5 FESR).

Tutte le azioni dovranno essere volte a stimolare progetti sui territori, che dimostrino sostenibilità e replicabilità per promuovere coesione e inclusione sociale.
Alla delibera approvata ieri dalla Giunta regionale seguiranno nei prossimi mesi una serie di bandi  sulle singole misure,  cui potranno partecipare, in base alla tipologia di bando, enti gestori delle politiche sociali, Comuni, imprese, organizzazioni del terzo settore e associazioni di volontariato.
La strategia regionale per l'innovazione sociale "WECARE - Welfare Cantiere Regionale”, è il primo ed unico esempio a livello nazionale su questo particolare settore  e nasce  dal lavoro di un tavolo inter-assessorile composto dagli assessorati alle  Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa; ai Diritti Civili e Pari Opportunità;  alle Attività produttive;  all'Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale.  
La particolarità della strategia consiste, oltre che nelle significative risorse economiche messe a disposizione, anche nella metodologia utilizzata per condividere le linee guida: la strategia tematica, incentrata su una visione di un welfare innovativo come motore di sviluppo locale, ha fatto sì che si andasse oltre la logica di settorialità di competenze e che si realizzasse un effettivo coinvolgimento dei principali stakeholder, più volte incontrati in questi mesi.
Sono quattro le principali misure individuate che avranno i seguenti obiettivi: stimolare processi collaborativi sui territori, agendo sulla domanda di innovazione e promuovendo una migliore governance locale per la creazione di ecosistemi territoriali fertili (cosiddetti distretti di coesione sociale); facilitare la sperimentazione di servizi innovativi, in coerenza con la misura precedente; spingere la crescita di iniziative imprenditoriali di ampio impatto e  soluzioni innovative di minor entità finanziaria che producano effetti socialmente desiderabili; sostenere iniziative di welfare aziendale che tengano conto dei bisogni espressi dal territorio;
Una quinta misura di accompagnamento, infine, è destinata a sostenere, come azione di sistema, le iniziative di sperimentazione.
L'Assessora alle Attività produttive commenta questa deliberazione come un'iniziativa che consentirà il rafforzamento delle esperienze di sperimentazione esistenti nel territorio regionale, cercando di stimolare attraverso il Por Fesr progettualità di grandi dimensioni e di finanziare anche progetti dimensionalmente più contenuti, compresi quelli di start up. Secondo l'assessore  l’innovazione sociale, che si è imposto come tema prioritario all'interno delle strategie comunitarie, può infatti costituire una leva per immaginare e valorizzare nuove esperienze e modelli di sviluppo e rappresenta quindi un'occasione di crescita del territorio.
L’Assessora al Lavoro e Formazione Professionale ha voluto invece sottolineare l’importanza della nuova strategia regionale che rafforzerà la sinergia tra consorzi socio-assistenziali, centri per l'impiego e agenzie per il lavoro accreditate, consentendo, ad esempio, di realizzare forme innovative di welfare per il contrasto alla povertà, interventi volti a favorire l’inclusione lavorativa di persone con fragilità e misure in grado di contrastare il disagio sociale, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie. L’assessora ha inoltre evidenziato l’opportunità che verrà offerta, in particolare alle piccole e medie imprese, di sviluppare forme di welfare aziendale per i propri dipendenti, anche in collaborazione con società mutualistiche e imprese sociali. Un modo per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, aperto anche alle imprese di grandi dimensioni, a patto che gli interventi di welfare aziendale vengano messi a disposizione del territorio.
Tutte le misure dedicate alle tematiche di genere, affrontate in maniera trasversale, sono state messe in evidenza dall'Assessora alle Pari Opportunità, che ha voluto sottolinearne l'importanza, anche in questa atto dedicato all'innovazione sociale. Esiste però una misura specifica di ben 4 milioni di euro investiti per la promozione del welfare aziendale, con l'obiettivo di mettere in connessione il tessuto imprenditoriale locale con le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori piemontesi. Alcune azioni che potranno essere avviate per esempio riguarderanno le politiche di condivisione dei tempi di vita e lavoro, quelle per le pari opportunità, ma anche il sostegno al diritto allo studio, ai servizi di cura per i familiari anziani o non autosufficienti, il sostegno alla fruizione di servizi socio educativi e di progetti di volontariato aziendale.
Secondo l'Assessore alle Politiche Sociali con la delibera di ieri la Giunta Regionale ha fatto un atto politico molto significativo che pone la Regione Piemonte come protagonista in ambito nazionale delle politiche di innovazione sociale.
Grazie al lavoro integrato di quattro assessori e due direzioni abbiamo costruito un atto di indirizzo  che stabilisce la programmazione per l'utilizzo di circa 20 milioni di euro, sia del FSE sia del FESR, un processo che ha visto un sistematico confronto con tutti gli attori che, a vario titolo, sono coinvolti nelle tematiche relative all'innovazione sociale.
Queste risorse distribuite su 5 misure diverse e tra loro integrate, vogliono stimolare la progettualità dei territori, sia sul versante degli enti pubblici, sia sul versante dei soggetti del terzo settore e delle imprese.
L'obiettivo fondamentale di questa attività progettuale è quello di rispondere a nuovi bisogni sociali che gli strumenti tradizionali del nostro sistema di welfare non sono più in grado di intercettare.
In questo modo l'innovazione sociale diventa uno strumento per far crescere e rafforzare tutto il complesso sistema dei servizi alla persona, per generare un elevato livello di coesione delle nostre comunità.

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