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Giovedì il Soccorso Alpino di Ornavasso ricorda Angelo Bozzetti

 
bozzetti
 
 
Il grande alpinista ossolano morì 50 anni fa durante una scalata. Nel corso della serata verranno proiettati anche video che raccontano un anno di attività del sodalizio
 
 
Giovedì 14 dicembre il Soccorso Alpino di Ornavasso ricorda Angelo Bozzetti . Il grande alpinista ossolano morì 50 anni fa tornando dalla prima invernale della via Ratti-Vitali all’Aguille Noire de Peuterey. Il drammatico recupero del corpo (il taglio della corda che sosteneva il sacco salma sopra quattrocento metri di vuoto assoluto), scrisse una pagina nella storia del Soccorso Alpino in Italia.
 
Angelo Bozzetti fu uno dei migliori alpinisti italiani del secondo dopoguerra: i genitori erano di Ornavasso e sposò Nilde Olzer, una bella ragazza di Formazza. Morì in montagna il tre febbraio 1967 sulla via normale dell’Aiguille Noire de Peuterey di ritorno dall’aver compiuto un’ascensione che, l’anno precedente un’inchiesta della Rivista della Montagna poneva la scalata tra i cinque problemi alpinistici ancora aperti sulle Alpi. Fu un’ascensione di assoluto valore internazionale che pose Angelo Bozzetti nel gotha degli alpinisti di punta di quegli anni.
 
Giovedì  il Soccorso Alpino di Ornavasso, nel corso dell’annuale incontro con enti e associazioni, lo ricorderà. Nel corso della serata verranno proiettati video e filmati che raccontano un anno di attività del Soccorso Alpino ornavassese, con attenzione alle operazioni congiunte di protezione civile e alle relazioni internazionali con i colleghi svizzeri della stazione di Blatten-Belalp in Vallese.
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