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Nel 2016 marchiate più di 5 mila forme di Bettelmatt

Bettelmatt

Comunicato Stampa - È tempo di bilanci per la produzione del formaggio Bettelmatt. Sono infatti terminate le operazioni di marchiatura e di controllo di qualità dell’ “oro delle valli Antigorio e Formazza”. Sono state ben 5430 le forme di Bettelmatt su cui è stato impresso a fuoco il logo, a fronte di appena 119 forme ritenute non idonee alla marchiatura.

 

 

L’attività di controllo è stata effettuata dal consorzio Agenform con i tecnici dell’Istituto Lattiero Caseario di Moretta.

 

«Non possiamo che ritenerci soddisfatti del miglioramento in termini di qualità e di quantità che di anno in anno ottiene questo formaggio – afferma Bruno Stefanetti, presidente dell’Unione Montana Alta Ossola, attuale proprietaria del marchio Bettelmatt – Uno slancio importante per la valorizzazione delle nostre valli. Ci abbiamo creduto da sempre decidendo di acquistare nel 2003 come Comunità Montana la proprietà del marchio e infatti oggi possiamo confermare l’esistenza di una piccola ma preziosa economia di valle».

Dal 2003, data di inizio della marchiatura, a oggi la produzione e la qualità è incrementata passando dalle 3339 forme alle attuali 5430. L’aumento è verificabile prendendo anche in considerazione i dati dello scorso anno quando furono marchiate in totale 4691 forme. Anche gli scarti sono diminuiti, passando dai 238 del 2013 ai 119 di quest’anno. I tecnici valutano le caratteristiche esterne, come il peso, le dimensioni, l’aspetto della crosta, e a campione quelle organolettiche di odore, sapore e struttura della pasta.

«Il nostro compito è di verificare che il marchio venga utilizzato su forme provenienti dagli alpeggi autorizzati alla produzione di Bettelmatt e di controllarle una a una scartando quelle eventualmente non idonee – affermano Giancarlo Arneodo direttore dell’Angenform e Guido Tallone tecnico caseario – il controllo e la marchiatura sono stati effettuati su forme con un minimo di 55 giorni di stagionatura. La produzione sta andando nella direzione giusta e la qualità del lavoro degli allevatori migliora di anno in anno».

La produzione di formaggio Bettelmatt, come indicato nell’apposito disciplinare, può essere effettuata esclusivamente in alpeggi autorizzati situati all’interno dei comuni di Premia, Baceno e Formazza e con altimetrie superiori ai 1.800 metri. Attualmente sono otto le aziende agricole che producono Bettelmatt: “Albrun” di Gianni Matli e Pietro Matli di Baceno all’alpeggio Forno, “Alpen” di Sergio e Roberto Pennati di Formazza all’alpeggio Vannino, “La Torre” di Adolfo, Fausto e Luca Olzeri di Baceno all’alpeggio Sangiatto, “Scilligo Gabriele” di Gabriele Scilligo di Formazza all’alpeggio Toggia Regina, “Bernardini Massimo” di Massimo Bernardini di Formazza all’alpeggio Kastel, “Bracchi Fausto” di Fausto Bracchi di Premia all’alpeggio Pojala, “Bravi Cristina” di Alberto Mazzurri e Cristina Bravi di Formazza all’alpeggio Morasco Bettelmatt, “Matli Silvano” di Silvano Matli di Baceno all’alpeggio Forno.

«E’ stata un’ottima stagione dal punto di vista produttivo – afferma Silvano Matli, presidente dell’associazione “Produttori formaggi Bettelmatt” – alle quote degli alpeggi l’estate secca non ha influito negativamente, infatti la maggiore produzione si concentra in un periodo che va da metà luglio a metà agosto. Negli ultimi tre anni c’è stata un’attenzione maggiore nei confronti del nostro formaggio grazie anche alla continua promozione del territorio. Le forme sono sempre esaurite molto in fretta, in genere attorno alle feste di Natale vendiamo le ultime produzioni».

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